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«Supponiamo che un essere umano, fornito degli attuali organi sensori, si avvicini come osservatore a questo stato di Saturno; ebbene, nessuna delle impressioni sensorie di cui è capace gli si manifesterà all’infuori di quella del calore
Ammesso che un tale essere potesse avvicinarsi a Saturno, egli sentirebbe, appena arrivato nella parte dello spazio occupato da quel pianeta, che ivi esiste una condizione di calore diversa da quella di tutto l’ambiente circostante. 
Egli non vi troverebbe una uguale distribuzione di questo calore, ma sentirebbe l’alternarsi, in diversissimi modi, di parti calde e di parti fredde; egli percepirebbe delle determinate linee di calore irradiante, le quali non segnerebbero semplicemente un tracciato diretto, ma per mezzo di variazioni caloriche verrebbero a costituire delle forme regolari. 
Si avrebbe dinanzi a sè come un’entità cosmica, in sè organizzata, in condizioni mutevoli, e costituita di solo calore.
All’uomo odierno riesce difficile rappresentarsi un corpo composto di solo calore, poiché egli è abituato a non considerare il calore come una cosa per sè esistente, ma soltanto come una qualità percettibile dei corpi gassosi, liquidi o solidi. 
A colui specialmente che ha adottato le idee della fisica dei nostri tempi, parlar di calore nel senso sopradetto appare assurdo. 
Costui dirà forse: «Esistono corpi solidi, liquidi e gassosi; il calore indica soltanto una condizione assunta da una di queste tre forme di corpi. Quando le minime particelle di un gas si metto-no in movimento, questo viene percepito come calore. Dove non esiste gas, non può esistere tale movimento, e perciò nessun calore».
Al ricercatore occulto il fatto appare diverso. 
Per lui il calore è qualcosa di cui parla, come parla di gas, di fluidità o di corpi solidi; per lui è soltanto una sostanza ancor più sottile di un gas. 
E quest’ultimo – il gas.  è per lui soltanto calore condensato, nello stesso modo che il liquido è gas condensato, e un solido è liquido condensato. 
Perciò l’investigatore occulto parla di corpi di calore, così come parla di corpi formati di gas o di vapore. –
È necessario ammettere l’esistenza della percezione occulta, se si vuol seguire l’indagatore spirituale in questo campo. Nel mondo adatto ai sensi fisici il calore si manifesta assolutamente come uno stato dei corpi solidi, liquidi e gassosi, il quale non è che l’aspetto, esteriore del calore, o, anche, l’effetto di esso. La fisica parla soltanto di questo effetto del calore, non dell’intima sua natura. 

Cerchiamo per una volta di non tener conto di nessun effetto di calore che ci pervenga dai corpi esterni e di rappresentarci solo l’esperienza interiore, la quale si ha, quanto si dicono le parole: «Io sento caldo», «Io sento freddo». 
Questa esperienza interiore soltanto è capace di dare un’idea approssimativa di ciò che era Saturno durante il sopradescritto periodo della sua evoluzione. 
Si sarebbe potuto percorrere l’intiero spazio da esso occupato; 
nessun gas sarebbe stato trovato per esercitate una pressione, 
nessun corpo solido o liquido dal quale poter ricevere una qualsiasi impressione luminosa; 
ma in ogni punto dello spazio si sarebbe sentito interiormente, senza ricevere nessuna impressione esteriore: qui vi questo o quel grado di calore.
In un corpo cosmico così fatto non esistono condizioni adatte per gli esseri animali, vegetali e minerali dell’epoca presente. 
Non occorre far notare, che quello che è stato appunto detto, non potrebbe effettivamente mai verificarsi; un uomo odierno non potrebbe come tale mettersi di fronte all’antico Saturno per osservarlo, l’esempio è stato citato soltanto a scopo di illustrazione. Le entità che avevano su Saturno il loro campo di azione si trovavano su di un gradino di evoluzione diverso da quello degli esseri terrestri attuali fisicamente percettibili. 
Anzitutto vi erano esseri, i quali non avevano un corpo fisico come l’uomo possiede oggi. 
Bisogna perciò ben guardarsi dal pensare all’attuale corporeità fisica dell’uomo, quando si parla qui del «corpo fisico». 
Occorre piuttosto distinguere con cura il corpo fisico dal corpo minerale. Per corpo fisico s’intende quello che è dominato dalle leggi fisiche che si osservano oggigiorno nel regno minerale. 
Il corpo fisico umano attuale non soltanto è retto da tali leggi fisiche, ma è inoltre compenetrato da sostanza minerale, mentre su Saturno non è ancora il caso di parlare di un corpo fisico minerale siffatto. Su Saturno esiste soltanto una corporeità fisica, dominata da leggi fisiche, le quali si manifestano soltanto per mezzo dell’attività del calore; trattasi perciò di un corpo fine, sottile, eterico, di calore, e l’intiero Saturno è costituito da siffatti corpi di calore.  Questi corpi di calore sono il primo germe dell’attuale corpo fisico minerale umano, che si è formato, perché le sostanze gassose, liquide e solide costituitesi più tardi si sono incorporate nel primitivo corpo di calore. 

Fra gli esseri che oltre all’uomo abitavano Saturno ve ne erano, per esempio, alcuni, i quali non abbisognavano affatto di un corpo fisico. L’arto più basso di quelle entità era un corpo eterico, ossia vitale. Ma esse possedevano un arto più alto di quelli della natura umana. 
Il principio, o arto più alto dell’uomo è l’Uomo Spirito; tali esseri posseggono inoltre un arto superiore a quello. E fra il corpo eterico e l’Uomo Spirito essi posseggono tutti gli arti o principii descritti in questo libro e che si trovano anche nell’uomo; il corpo astrale, l’Io, il Sé Spirituale e lo Spirito Vitale. 
Saturno, come la nostra Terra, era circondato da un’atmosfera, ma di natura spirituale. Essa consisteva degli esseri che abbiamo indicati, e di alcuni altri. Vigeva uno scambio continuo di reciproca azione dei corpi di calore di Saturno con gli esseri appunto caratterizzati, i quali immergevano i principii del loro essere nei corpi di calore. 
I corpi di calore non avevano vita propria, ma si esprimeva in loro la vita di esseri che li attorniavano.
Potrebbero venir paragonati a specchi; però in essi non si riflettevano le immagini dei suddetti esseri vitali, bensì le loro condizioni di vita. 

Non si sarebbe potuto scoprire nulla di vivente su Saturno, nondimeno esso esercitava un effetto vivificatore sull’ambiente celeste che lo circondava, perché riverberava in questo, come un’eco, la vita che gli era stata mandata. 

Kyriotetes – Spiriti della Saggezza – Dominazioni

L’intero Saturno appariva come uno specchio della vita celeste. Le eccelse entità la cui vita veniva riflessa da Saturno sono chiamate dalla scienza dello spirito «Spiriti della Saggezza». (Nella scienza spirituale cristiana esse vengono chiamate Kyriotetes, o Dominazioni). 
La loro attività su Saturno non è cominciata nel periodo medio dell’evoluzione che stiamo descrivendo; anzi, in un certo senso, la loro evoluzione era giunta in quel periodo al suo termine. 

Prima che gli SPIRITI DELLA SAGGEZZA (o Kyriotetes o Dominazioni) potessero arrivare al punto di godere del riflesso della loro propria vita nei corpi di calore di Saturno, dovettero rendere questi ultimi capaci di effettuare tale riflesso. Perciò la loro attività entrò in azione poco dopo il principio dell’evoluzione di Saturno, e quando ciò avvenne, la corporeità di Saturno era ancora costituita da sostanze caotiche, che non avrebbero potuto riflettere nulla.
Contemplando tali sostanze caotiche per mezzo dell’osservazione spirituale ci si trova trasferiti al principio, all’inizio dell’evoluzione di Saturno. Ciò che ci si osserva in quel principio non ha ancora la caratteristica del calore che assunse più tardi; se si vuol descriverlo se ne potrà soltanto parlare come di una proprietà, paragonabile alla volontà umana. In tutto e per tutto non è che volontà; si tratta quindi di una condizione completamente spirituale. 

Se si vuol rintracciare la sorgente di tale «volontà», ci si accorge che viene emanata da entità eccelse, le quali hanno raggiunto con la loro evoluzione sublimi altezze trascendentali, di guisa che all’inizio dell’evoluzione di Saturno, esse hanno potuto emanare «volontà» dal loro proprio essere. 
Dopo che questa emanazione fu durata un determinato tempo, l’attività degli Spiriti della Saggezza, dei quali prima abbiamo parlato, si unì alla volontà, la quale, fino allora priva di attributi, ricevette con questo mezzo gradatamente la capacità di rispecchiare la vita negli spazi celesti. – 
La scienza dello spirito dà il nome di «Spiriti della Volontà» a quelle entità, le quali al principio dell’evoluzione di Saturno provavano beatitudine emanando volontà: nella scienza esoterica cristiana vengono chiamate «Troni». 

• I Troni emanano volontà → nasce la sostanza di Saturno, puro calore spirituale.
• I Kyriotetes agiscono su questa volontà → la rendono capace di riflettere vita.
Saturno diventa così uno specchio cosmico della vita divina, un primo germe della futura coscienza terrestre.

Dynamis – Spiriti del Moto o Virtù 

A questo punto, quando l’evoluzione di Saturno ebbe raggiunto un determinato gradino a mezzo della cooperazione della volontà e della vita, intervenne l’influenza di altri esseri, i quali si trovavano anche essi nell’ambiente che circondava Saturno; sono gli «Spiriti del Moto-Movimento». La scienza esoterica cristiana dà loro il nome di «Dynamis» o «Virtù». 
Essi non hanno nè corpo fisico, nè corpo vitale; il loro arto o principio più basso è il corpo astrale. 
Quando i corpi di Saturno ebbero acquistata la capacità di rispecchiare la vita, questa fu capace di compenetrarsi delle qualità che hanno sede nel corpo astrale degli «Spiriti del Moto». In conseguenza di questo fatto sembra come se: manifestazioni di sentimenti, emozioni ed altre simili forze animiche venissero lanciate fuori da Saturno nello spazio celeste; 
l’intero Saturno appare ora come un’entità animata, che manifesta simpatie e antipatie; tali manifestazioni animiche però non sono affatto le sue proprie, ma semplicemente l’attività animica degli «Spiriti del Moto», riflessa da Saturno. 

Tale stato è durato un dato tempo e poi è iniziata l’attività di altri esseri: 
gli «Spiriti della Forma»; il loro arto inferiore è pure il corpo astrale, che però si trova a un punto di evoluzione diverso da quello degli «Spiriti del Moto». 

Spiriti della Forma» (detti «Exusiai» o «Potestà»)

Mentre gli Spiriti del Moto comunicano alla vita riverberata da Saturno soltanto manifestazioni generali di sentimento, il corpo astrale degli «Spiriti della Forma» (detti «Exusiai» o «Potestà» dalla scienza esoterica cristiana) opera in modo, che le manifestazioni di sentimento vengono lanciate nello spazio cosmico, come se provenissero da entità individuali. 

Si potrebbe dire, che: 
• gli «Spiriti del Moto» fanno apparire Saturno, nel suo complesso, come un essere animato
• gli «Spiriti della Forma» ripartiscono questa vita in tanti singoli esseri viventi, di guisa che Saturno appare ora come un assieme di tali esseri animici.

Raffiguriamoci, per meglio comprendere, una mora di macchia o di gelso costituita dall’agglomeramento di tanti piccoli grani. Così, all’osservazione chiaroveggente della su descritta epoca di evoluzione, Saturno appare come costituito da tanti singoli esseri, i quali certamente non hanno nè vita nè anima propria, ma rilettono la vita e l’anima delle entità celesti che abitano in loro. 

«Spiriti della  Personalità» detti Archai – Principii Primordiali o Principati

A questo punto dell’evoluzione di Saturno intervengono entità, le quali hanno conte arto inferiore il corpo astrale, ma che lo hanno portato a tale alto grado di evoluzione, che esso opera come l’Io umano attuale. 
A mezzo di questi esseri, l’Io fa scendere dall’ambiente circostante il suo sguardo su Saturno e comunica la propria natura ai singoli esseri viventi di Saturno. 
Vien così lanciato qualche cosa, da Saturno nello spazio cosmico, che assomiglia all’attività della personalità umana nell’esistenza attuale. 
Le entità che in tal modo agiscono sono designate col nome di «Spiriti della  Personalità»,  e  nella  scienza  esoterica  cristiana  col  nome  di  «Archai»: «Principii Primordiali». 
Esse conferiscono alle corporeità saturnie l’apparenza della personalità. 
La personalità in sè stessa non esiste pertanto in Saturno, ma vi esiste soltanto, si potrebbe dire, l’immagine riflessa, il guscio di essa. La personalità reale di questi Spiriti si trova nell’ambiente che circonda Saturno. 
Per il fatto, che questi «Spiriti della Personalità» fanno riverberare la loro essenza nel modo descritto dai corpi di Saturno, viene conferito a questi ultimi quella sostanza sottilissima che prima è stata indicata col nome di «calore». – Nell’intero Saturno non vi è vita interiore; ma gli «Spiriti della Personalità» riconoscono l’immagine della loro propria interiorità, quando quest’immagine affluisce ad essi da Saturno, come calore.
Allorché tutto ciò si verifica, gli «Spiriti della Personalità» si trovano al grado di evoluzione, a cui ora si trova l’uomo; essi attraversano a quell’epoca il loro pe-riodo di umanità. 

Per poter giudicare questo avvenimento spregiudicatamente dobbiamo rappresentarci, che un’entità può essere «umana» anche senza essere costituita come l’uomo lo è attualmente. Gli «Spiriti della Personalità» sono «uomini» su Saturno, ma come arto inferiore essi non hanno il corpo fisico, bensì l’astrale e l’Io; non possono perciò esprimere le esperienze del loro corpo astrale, in un corpo fisico e vitale, come può fare l’uomo attuale. Essi non soltanto posseggono un «Io», ma sanno anche di averlo, per grazie alle emanazioni di calore di Saturno, che portano a coscienza questo «Io» riverberandolo; essi sono appunto «uomini», sebbene in condizioni differenti dalle attuali terrestr»

Rudolf Steiner
‘La scienza occulta nelle sue linee generali’ (Die Geheimwissenschaft im Umriss, GA 13)

“L’Evoluzione del Mondo e dell’Uomo”





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